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DALL'URSS ALLA FEDERAZIONE RUSSA - DATE FONDAMENTALI


URSS = Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche

RSFSR = Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa (la RSFSR - poi diventata Federazione Russa - era una delle 15 Repubbliche che formavano l'URSS)

PCUS = Partito Comunista dell'Unione Sovietica


7-10-1977
Il Soviet Supremo dell'URSS approva la nuova Costituzione dell'URSS.


12-4-1978
Il Soviet Supremo della RSFSR approva la nuova Costituzione della RSFSR.


11-3-1985
Mikhail Gorbachev diventa Segretario Generale del Partito Comunista dell'URSS.


25-2-1986
Inizia il XXVII Congresso del PCUS, che durera' fino al 6-3-1986; Gorbachev illustra i suoi progetti di riforma, che si baseranno sulla glasnost' (trasparenza) e sulla perestrojka (ristrutturazione).


1-10-1988
Gorbachev diventa Presidente del Presidium del Soviet Supremo.


1-12-1988
Il Soviet Supremo dell'URSS introduce nella Costituzione del 1977 il Congresso dei Deputati del Popolo dell'URSS e riforma il Soviet Supremo dell'URSS e il Presidium (legge dell'URSS n.9853-XI).


3-3-1989
Gli elettori sovietici eleggono i due terzi (1500) dei membri del Congresso dei Deputati del Popolo dell'URSS; un terzo (750) dei membri viene nominato dalle organizzazioni politiche inquadrate nel PCUS.


27-10-1989
La RSFSR istituisce il Congresso dei Deputati del Popolo della RSFSR (legge senza numero).


5-3-1990
Si svolgono le elezioni dei Congressi dei Deputati del Popolo delle Repubbliche Sovietiche.


14-3-1990
Il Congresso dei Deputati del Popolo dell'URSS istituisce la carica di Presidente dell'URSS e modifica l'art.6 della Costituzione del 1977, abolendo il ruolo guida del Partito Comunista e ammettendo l'esistenza di altri partiti (legge dell'URSS n.1360-I).


15-3-1990
Il Congresso dei Deputati del Popolo dell'URSS elegge Gorbachev Presidente dell'URSS (e' stato il primo e l'ultimo a ricoprire questa carica).


29-5-1990
Boris N.Eltsin viene eletto Presidente del Soviet Supremo della RSFSR.


12-6-1990
Il Congresso dei Deputati del Popolo della RSFSR approva la Dichiarazione della sovranita' statale della RSFSR.


16-6-1990
Il Congresso dei Deputati del Popolo della RSFSR riscrive l'art.6 della Costituzione del 1978; si dispone che i partiti politici contribuiscano all'elaborazione delle politiche statali; viene eliminato ogni riferimento al Partito Comunista (legge n.38-I).


17-7-1990
Il Presidium del Soviet Supremo della RSFSR istituisce il Consiglio della Federazione della RSFSR (delibera n.108-1).


15-12-1990
Il Congresso dei Deputati del Popolo della RSFSR introduce nella Costituzione del 1978 importanti modifiche: vengono tutelate la liberta' di opinione, di stampa, di scegliere e professare una confessione religiosa, di creare associazioni; viene istituita la Corte Costituzionale della RSFSR (legge n.423-I).


30-1-1991
Il Presidium del Soviet Supremo della RSFSR regolamenta l'organizzazione e il funzionamento del Consiglio della Federazione (delibere n.563-I e n.564-I).


17-3-1991
Gli elettori sovietici, con referendum, esprimono parere favorevole al mantenimento dell'URSS; gli elettori della RSFSR si pronunciano anche per l'istituzione della carica di Presidente della RSFSR (eletto dal popolo).


24-4-1991
Il Soviet Supremo della RSFSR istituisce la carica di Presidente della RSFSR (legge n.1098-I) e ne regolamenta l'elezione (legge n.1096-I).


24-5-1991
Il Soviet Supremo della RSFSR modifica la Costituzione del 1978, introducendo disposizioni sul Presidente della RSFSR (legge n.1326-I).


12-6-1991
Eltsin viene eletto Presidente della RSFSR.


10-7-1991
Eltsin assume la carica di Presidente della RSFSR.


18/19-8-1991
Gennadij Janaev (vicepresidente dell'URSS), Valentin Pavlov (primo ministro dell'URSS), Boris Pugo (ministro dell'interno dell'URSS), Dmitrij Jazov (ministro della difesa), Oleg Baklanov (vicepresidente del Consiglio di Difesa dell'URSS) e Vladimir Kriuchkov (presidente del KGB), con il sostegno di altri oppositori di Gorbachev, decretano lo stato di emergenza, con effetto dalle ore 4 del mattino del 19-8-1991; attribuiscono i poteri presidenziali a Janaev e costituiscono il Comitato Statale per lo Stato di Emergenza (GKChP).


19-8-1991
La televisione trasmette la notizia dello stato di emergenza. I sostenitori di Gorbachev e di Eltsin si riuniscono dentro il palazzo del Soviet Supremo della RSFSR (Casa Bianca); Gorbachev viene trattenuto nella sua dacia a Foros, in Crimea; Eltsin dichiara incostituzionali l'istituzione e gli atti del GKChP, dichiara illegittimi e inefficaci i provvedimenti del GKChP e promette l'applicazione di sanzioni penali a carico dei rappresentanti della pubblica autorita' che daranno esecuzione a tali provvedimenti (decreto n.59); assume provvisoriamente la direzione di tutti gli organi del potere esecutivo dell'URSS operanti nella RSFSR (decreto n.61); dichiara contrari alle Costituzioni e alle leggi penali dell'URSS e della RSFSR gli atti dei membri del GKChP ed esorta tutti gli addetti degli organi della Procura, della sicurezza, del ministero degli interni e i militari a mantenersi fedeli alle Costituzioni e alle leggi dell'URSS e della RSFSR, per evitare la dittatura, la guerra civile e uno spargimento di sangue (decreto n.63).


20-8-1991
Eltsin assume provvisoriamente il comando delle forze armate dell'URSS operanti nella RSFSR; ordina a tutti i reparti militari di rimanere o ritornare nelle loro sedi; dichiara nulli tutti i provvedimenti adottati dal ministro della difesa D.T.Jazov a partire dal 18-8-1991 (decreto n.64).


21-8-1991
La maggioranza dei militari si schiera a favore di Gorbachev e di Eltsin.


22-8-1991
I membri del GKChP vengono arrestati.


23-8-1991
Eltsin ordina al Ministero dell'interno e alla Procura della RSFSR di indagare sulle attivita' incostituzionali degli organi del Partito Comunista della RSFSR, con riguardo al tentativo di presa di potere da parte del GKChP; dispone la sospensione delle attivita' del Partito, in attesa dei relativi accertamenti da parte degli organi giudiziari competenti; ordina al Ministero dell'interno e alla Banca Centrale della RSFSR di provvedere al blocco dei beni del PC e delle sue organizzazioni (decreto n.79).


24-8-1991
Gorbachev si dimette dalla carica di Segretario Generale del Partito Comunista Sovietico.


6-11-1991
Eltsin ordina la cessazione delle attivita' del PCUS e del Partito Comunista della RSFSR e dispone lo scioglimento delle relative strutture organizzative; ordina agli organi del potere esecutivo e della Procura della RSFSR di astenersi dal perseguire cittadini dalla RSFSR per l'appartenenza al PCUS ed al PC-RSFSR; dispone l'esproprio, a favore dello Stato, dei beni del Partito (decreto n.169).


22-11-1991
Il Soviet Supremo della RSFSR approva la Dichiarazione sui diritti e le liberta' della persona e del cittadino (delibera n.1920-I).


3-12-1991
Eltsin emana il decreto n.297, sulla liberalizzazione dei prezzi; entrera' in vigore il 2-1-1992.


8-12-1991
I capi di RSFSR (Eltsin), Bielorussia (Stanislav S.Shushkevich) e Ucraina (Leonid M.Kravchuk), riunitisi a Viskuli nella regione di Brest in Bielorussia, riconoscono che l'URSS, come soggetto di diritto internazionale ed entita' geopolitica, ha cessato di esistere; decidono di creare la Comunita' degli Stati Indipendenti CSI (accordo di Minsk).


12-12-1991
Il Soviet Supremo della RSFSR ratifica l'accordo dell'8-12-1991 sulla creazione della CSI (delibera n.2014-I) e denuncia il trattato del 30-12-1922, istitutivo dell'URSS (delibera n.2015-I).


25-12-1991
Il Soviet Supremo della RSFSR dispone il cambio di nome da RSFSR a Federazione Russa (legge n.2094-I); la bandiera tricolore della Federazione Russa sostituisce, sul Cremlino, la bandiera rossa con falce e martello. Gorbachev si dimette dalla carica di Presidente dell'URSS.


29-12-1991
Eltsin emana il decreto n.341, sull'accelerazione della privatizzazione delle imprese statali e municipali.


31-3-1992
La RSFSR stipula con i soggetti della RSFSR il Trattato Federale sulla ripartizione delle competenze.


21-4-1992
Il Congresso dei Deputati del Popolo introduce importanti modifiche nella Costituzione della RSFSR del 1978, compreso il cambio di nome da RSFSR a Federazione Russa (gia' previsto dalla legge n.2094-I del 25-12-1991) e l'inserimento del Trattato del 31-3-1992 (legge n.2708-I).


25-4-1993
Gli elettori russi esprimono con referendum la fiducia nei confronti di Eltsin e della sua politica e si dichiarano favorevoli all'elezione anticipata dei membri del Congresso dei Deputati del Popolo. Esprimono parere contrario all'elezione anticipata del Presidente della Federazione Russa.


12-5-1993
Eltsin emana il decreto n.660, contenente misure per la stesura della nuova Costituzione.


20-5-1993
Eltsin emana il decreto n.718, con cui dispone la convocazione (per il 5-6-1993) di una Conferenza Costituente per la riforma costituzionale.


21-9-1993
Eltsin emana il decreto n.1400, riguardante la riforma costituzionale della Federazione Russa; viene istituita la Duma di Stato e vengono abolite le funzioni normative e di controllo del Congresso dei Deputati del Popolo e del Soviet Supremo; le funzioni normative saranno esercitate temporaneamente dal Presidente FR e dal Governo. La Corte Costituzionale dichiara l'incostituzionalita' di tale provvedimento.


22-9-1993
Il Soviet Supremo decide la destituzione il Eltsin, ai sensi dell'art.121, punto 6, della Costituzione del 1978, e attribuisce i poteri presidenziali ad Aleksandr Rutskoj (vicepresidente della FR). Gli oppositori di Eltsin iniziano a costruire barricate intorno al palazzo del Soviet Supremo (Casa Bianca). Forze di polizia presidiano la zona; nei giorni successivi arriveranno anche reparti dell'esercito.


23-9-1993
Il Congresso dei Deputati del Popolo approva la decisione del Soviet Supremo di rimuovere Eltsin.


3-10-1993
Gruppi di sostenitori di Rutskoj e di Ruslan Khasbulatov (Presidente del Soviet Supremo) occupano il municipio di Mosca; tentano di impadronirsi della torre della televisione, ma vengono sconfitti dagli agenti del Ministero dell'interno.


4-10-1993
Eltsin ordina il cannoneggiamento della Casa Bianca e l'intervento delle forze speciali (Gruppo Alfa), per neutralizzare i suoi oppositori. Il numero esatto di morti e feriti e' tuttora controverso.


15-10-1993
Eltsin emana il decreto n.1633, sul referendum popolare per l'approvazione della nuova Costituzione.


12-12-1993
Gli elettori russi approvano, con referendum, la nuova Costituzione della Federazione Russa; votano anche per la Duma di Stato.


25-12-1993
Entra in vigore la nuova Costituzione.


23-2-1994
La Duma di Stato concede l'amnistia alle persone coinvolte negli eventi di agosto 1991 e di settembre/ottobre 1993 (delibera n.65-I).


3-7-1996
Eltsin viene rieletto Presidente della Federazione Russa.


9-8-1996
Eltsin riassume la carica di Presidente della Federazione Russa.


9-8-1999
Eltsin annuncia in televisione che Vladimir Putin sara' il suo successore nella carica di Presidente della Federazione Russa.


16-8-1999
La Duma di Stato approva la nomina di Putin a Presidente del Governo della Federazione Russa.


31-12-1999
Eltsin si dimette dalla carica di Presidente della Federazione Russa e Putin assume l'esercizio provvisorio delle funzioni presidenziali.


26-3-2000
Putin viene eletto Presidente della Federazione Russa.

7-5-2000
Putin assume la carica di Presidente della Federazione Russa.

14-3-2004
Putin viene rieletto Presidente della Federazione Russa.

7-5-2004
Putin riassume la carica di Presidente della Federazione Russa.


2-3-2008
Medvedev viene eletto Presidente della Federazione Russa.


7-5-2008
Medvedev assume la carica di Presidente della Federazione Russa.


4-3-2012
Putin viene eletto Presidente della Federazione Russa.


7-5-2012
Putin assume la carica di Presidente della Federazione Russa.


FONTI

Loris Marcucci
Dieci anni che hanno sconvolto la Russia
Il Mulino
2002

Roj Medvedev
La Russia post-sovietica
Einaudi
2002

Sergio Romano
La Russia contemporanea
in Storia della Russia di Nicholas Riasanovsky
Le Grandi Opere del Corriere della Sera, RCS Quotidiani
2005

Fulvio Scaglione
La Russia e' tornata
Boroli
2005

Roger Bartlett
Storia della Russia
Mondadori
2007

Francesco Benvenuti
La Russia dopo l'URSS
Carocci
2007

Stephen Lovell
Destinazione incerta. La Russia dal 1989
EDT
2008

Banche dati giuridiche russe

Libri citati nella bibliografia giuridica


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