Diritto Russo Home > Notizie sul sito > Nota del traduttore

NOTA DEL TRADUTTORE

Com'e' noto, il buon traduttore deve ottenere la maggiore fedelta' possibile al testo originale (scritto nella lingua di partenza LP), riscrivendolo nella lingua di arrivo LA.

Egli deve pero' assicurarsi che il testo nella LA sia fluido e naturale. Il lettore non deve percepire che sta leggendo una traduzione. Tra le abilita' richieste c'e' sicuramente quella di evitare il "traduttese", cioe' il linguaggio artificioso usato in certi opprimenti esercizi scolastici. L'usanza di tradurre rigidamente alla lettera porta a elaborati del tipo "nessuno lo direbbe cosi' in italiano".

Nelle traduzioni mi sforzo percio' di usare un linguaggio scorrevole e naturale, conforme allo stile e al lessico dei migliori testi legislativi italiani. Questo implica, spesso, la necessita' di distaccarsi dalla formulazione originale nella LP. Mi attengo ai consigli di Marco Tullio Cicerone e di San Girolamo: la fedelta' deve riguardare piu' il senso del testo che le singole parole.

Di regola, seguo il criterio della corrispondenza biunivoca tra proposizioni: ad una frase in russo associo una sola frase in italiano (e viceversa). Pero', bisogna considerare il fatto che la versione italiana di una frase russa contiene di solito piu' parole; ad es., si devono aggiungere gli articoli e parafrasare i frequenti participi presenti attivi. Per salvaguardare la leggibilita', a volte divido la proposizione in due parti, separate da punto e virgola; altre volte introduco delle ripetizioni, che mancano nell'originale. E, traducendo dal russo all'italiano, bisogna anche compensare la perdita di informazioni che puo' verificarsi passando da una lingua con le declinazioni a un'altra che non le ha. Anche questo rende opportuno, in certi casi, il distacco dalla traduzione puramente letterale, per mantenere invariati senso e comprensibilita'.

In certe traduzioni inserisco delle note ipertestuali, che spiegano al lettore le soluzioni adottate.

Prima di tradurre un testo normativo russo svolgo un lavoro preliminare: leggo le norme italiane che riguardano la stessa materia e consulto manuali giuridici italiani; leggo testi dottrinari russi sull'argomento e visito siti ufficiali di organismi pubblici; guardo anche siti giuridici privati, ma in questo caso controllo le informazioni in fonti diverse. In questo modo, ripasso il lessico giuridico italiano, imparo quello russo e individuo differenze e analogie fra i due sistemi normativi. Dedico una particolare attenzione a certe nozioni presenti nel diritto russo, ma non in quello italiano. E bisogna sempre avere presente che non c'e' solo il linguaggio delle leggi; c'e' anche quello dei manuali, delle sentenze, dei documenti pubblici e degli atti di autonomia privata.

Attualmente non faccio uso di programmi commerciali per gestire memorie di traduzione, ma utilizzo un programma creato da me in linguaggio C. Il lettore che conosce il russo e controlla sui testi originali notera' che a volte traduco in modo diverso la medesima parola o espressione. Questo capita perche' contesti diversi richiedono traduzioni diverse o perche' in certi casi e' opportuno evitare bisticci, rime o ripetizioni inutili. L'automatismo della memoria di traduzione deve quindi essere corretto dalla mente umana, che comprende il senso generale di tutto il testo, il lessico della LA e che puo' trovare ed eliminare gli inestetismi.

Per traslitterare i nomi russi uso una variante del sistema commerciale, che ha il grande vantaggio di non richiedere caratteri coi segni diacritici, i quali possono essere letti nei modi piu' diversi (e scorretti), dai vari programmi e sistemi operativi.

Queste brevi notazioni hanno un carattere assai empirico; si sono scritte - e si potrebbero ancora scrivere - migliaia di pagine su questi problemi: cos'e' realmente la traduzione? cos'e' la fedelta'? cos'e' il significato? come si misura la comprensibilita' di un testo? Ma io preferisco concentrarmi sulla pratica: tradurre e far conoscere agli italiani il mondo del diritto russo e ai russi come si possono tradurre in italiano testi giuridici russi.

Le segnalazioni dei visitatori del sito, riguardanti errori, incongruenze e punti oscuri, sono per me un'occasione di miglioramento.

Tanti insegnamenti sulla scienza-arte della traduzione li ho ricavati da questi libri:

Julia Dobrovolskaja, Il russo: l'ABC della traduzione, Cafoscarina, 1997

Laura Salmon, Teoria della traduzione, Vallardi, 2003

Georges Mounin, Teoria e storia della traduzione, Einaudi, 2006

Stefano Arduini e Ubaldo Stecconi, Manuale di traduzione, Carocci, 2008

Bruno Osimo, Manuale del traduttore, Hoepli, 2008


Home - Mappa

www.dirittorusso.it a cura di Corrado Damiano