Diritto Russo Home > Documenti vari > Riqualificazione del reato addebitato agli attivisti di Greenpeace


A SEGUITO DELLE INDAGINI SONO STATI RIQUALIFICATI GLI ATTI DEGLI ASSALITORI DELLA PIATTAFORMA "PRIRAZLOMNAIA"

23 ottobre 2013, ore 20,40

La Direzione Investigativa del Comitato Investigativo della Federazione Russa per il distretto federale Nord-Occidentale prosegue le indagini relative all'inchiesta penale sull'assalto alla piattaforma "Prirazlomnaia" nel Mare di Barents.

In base alle norme del diritto internazionale, una persona commette reato, se illegalmente e in modo premeditato si impadronisce di una piattaforma permanente o ne esercita il controllo, a prescindere dal movente che l'ha guidata. E' evidente che in questo caso concreto non si puo' parlare assolutamente di azioni "pacifiche".

E il comportamento degli accusati dopo l'arresto non contribuisce ad un piu' veloce accertamento della verita' dei fatti. Sicuramente essi hanno il diritto di non testimoniare contro se' stessi, e questo diritto non puo' essere messo in dubbio, tuttavia il rifiuto degli accusati di rilasciare dichiarazioni fornisce agli organi inquirenti i presupposti per valutare scrupolosamente tutte le possibili versioni dell'accaduto, includendo quelle che spiegano la presa della piattaforma con motivi di lucro, di terrorismo, di esercizio di attivita' scientifiche illegali e di spionaggio.

In questo momento si puo' constatare che nel corso delle indagini e' stata compiuta una notevole mole di lavoro, per stabilire un quadro obiettivo degli avvenimenti. E oggi gli organi delle indagini preliminari hanno deciso di riqualificare il reato, riconducendolo all'art.213, parte 2, del Codice Penale della Federazione Russa (teppismo, cioe' l'incivile violazione dell'ordine pubblico che manifesta un evidente disprezzo nei confronti della societa', praticato con l'impiego di oggetti usati come armi, da parte di un gruppo organizzato, accompagnato da resistenza nei confronti di un rappresentante dell'autorita').

E' ora iniziata la procedura per la presentazione delle nuove accuse a tutte le persone coinvolte, secondo le norme processuali penali.

A questo proposito, come gia' comunicato, gli organi inquirenti non escludono la possibilita' di presentare al gruppo delle persone coinvolte ulteriori accuse riguardanti il compimento di reati gravi, in particolare di quello previsto dall'art.318 del CP FR (violenza nei confronti di rappresentante dell'autorita').

L'inchiesta penale continua.

Il Direttore V.I.Markin


Il testo originale si trova in questa pagina del sito del Comitato Investigativo della Federazione Russa.


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www.dirittorusso.it a cura di Corrado Damiano